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venerdì 10 settembre 2010
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Ci si può anche sbagliare nella vita: si pensa una cosa e si finisce per farne un\'altra. E l\'imprevisto diventa la possibilità per conoscere. Anche nelle Prealpi Lombarde.

Rifugio Santa Rita

Una lunga cavalcata in cresta nell'Alta Valsassina
Località Quota Dislivello Tempo Parziale Tempo Totale
Alpe Paglio 1386                             
Cima Cornagiera 2049        663        2:00        2:00     
Rifugio Santa Rita 1999        -50        1:00        3:00     
I tempi sono indicativi e arrotondati in eccesso.

Venerdì 17. A casa dal lavoro. E\\\' deciso: volata in punta al Pizzo Tre Signori. Tutto da manuale, fino all\\\'arrivo alla funivia ai Piani di Bobbio. Chiusa. Siamo a giugno e mi tengono chiusa la funivia, sti qui. Impensabile in giornata andata e ritorno. Mica sono uno sky runner io. Ci vado su con la mia pinguedine asserragliata sul giro vita di bipede cittadino, mica scherzi. Già con la funivia sono quattro ore e mezza alla vetta. Eppure con sta giornata, che faccio? Un\\\'occhio alla cartina, massì dai proviamoci.

Tiro dritto fino a Casargo, sulla strada per Premana, e poi giro verso l\\\'Alpe Paglio (m. 1386). Tutto un tornante da copione. Arrivato al parcheggio enorme in prossimità degli impianti da sci, lascio la macchina e si parte per una galoppata in cresta di tre ore e mezza fino al rifugio Santa Rita, con saliscendi su sinuose dorsali erbose tra la Val Biandino e la Val Varrone al cospetto del Legnone, del Pizzo Rotondo e del Tre Signori. Vento e libertà in dosi massicce in un ambiente ancora solitario.

Dagli impianti si segue il sentiero che entra nel bosco fino al Pian delle Betulle, si segue il sentiero per mulattiera aggirando in costa il Cimone di Margno per arrivare prima al Cantone Grande (m. 1736) e sempre procedendo per mulattiera costeggiando la Cima di Olino fino alla Bocchetta omonima (m. 1640).

A questo punto si entra in terreno aperto e per cresta si segue il filo fino alla Punta Corgiera (m. 2049 - ore 2.00). Lo sguardo spazia lontano, rincorrendo le creste delle Orobie e della Valtellina. Si respira.

Lasciando a sinistra la traccia che prosegue verso il Pizzo d\\\'Alben si scende fino alla panoramica sella dei Laghetti e poi sempre per cresta puntando dritto verso il Pizzo Tre Signori si segue tutta la Val Biandino quattrocento metri più in basso e con divertenti saliscendi si arriva alle spalle del Rifugio Santa Rita, ex ricovero dei minatori dell\\\'ottocento.




Attrezzatura: Solito da gita in giornata, a seconda della stagione.

Cartografia: Kompass foglio 105

Fu

22.06.05
Area Provincia Periodo Difficoltà Voto
Rifugio Santa Rita(Escursionismo)
Alta Valsassina - Prealpi Lombarde P E A barzotto

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